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Sans-fin – Vivre confiné

Pubblicato da Davide Pappalardo il giugno 25, 2016

sans-fin-vivre-confineSans-fin è la creatura di DJ Hell, artista di Lipsia dedito ad un suono ambient-IDM pieno di effetti glitch ed elementi di scuola rhythmic; dopo il suo debutto esclusivamente in digitale del 2015, Orage Magnétique, ritorna per la Raumklang Music con il suo secondo album Vivre Confiné, in cui prosegue il suo lavoro sulla materia IDM espandendo i confini del genere senza preconcetti o reverenze verso dogmi. Troviamo qui movimenti ambient oscuri ed evocativi arricchiti da crescendo ritmici e strati sonori, nei quali vengono evocati sia il lato fisico che quello emotivo della musica.

Cominciamo con Suivre son cours e le sue atmosfere profonde e sognanti, che ci donano paesaggi sonori eterei, presto seguiti da una calma marcia ritmica che ci guida attraverso la traccia tra suoni evocativi e motivi epici; l’uso di strati sonori, stacchi e riprese e ritmi trascinanti, è l’arma principale usata in questo affascinante punto di contatto. Conclusion segue l’ispirazione ambient, ma in un modo più oscuro e rarefatto, creando una tensione controllata che cresce con l’aggiunta di suoni ed andamenti: non esplode mai, mantenendo un approccio calmo di scuola IDM ed ambient, nel quale gli arpeggi e gli effetti eterei sono protagonisti. Résignation usa uno stile più diretto, creando un’ossessione ritmica in cui oscuri strati sonori e beat oscillanti vengono arricchiti da suoni di pianoforte, mentre Vérité opta per suoni modulari e grigie atmosfere, presto unite a strutture ritmiche composte e dal sapore glitch.

Gare de metro è un episodio ambient rumoroso ed atmosferico, in cui suoni di pianoforte e prese dirette vengono collegati con pulsioni timbriche ed archi orchestrali ed eterei: si tratta, più che di una canzone, di un documentario in formato audio che ipnotizza l’ascoltatore grazie al songwriting calmo ma ossessivo. Abouler chiude il cerchio tramite un pezzo che ci riporta ai momenti più ambient di Aphex Twin, in cui, all’inizio, la sezione ritmica non si basa sui beat, usando invece strati sonori in un crescendo fatto di aggiunte; al secondo minuto e cinquantadue un movimento pulsante ha luogo, con un sound design più potente che non dimentica l’uso di suoni eterei e sognanti.

Un lavoro fatto per essere vissuto in un contesto solitario, che crea, tramite il suo suono, un mondo fatto di immagini mentali e storie personali che sono quelle dell’ascoltatore; non si tratta assolutamente di materiale per la pista da ballo e il disco nemmeno vuole esserlo, bensì un album di musica elettronica che richiede un ascolto attento, lontano da attività quotidiane. Si tratta di uno dei molti lati della Raumklang Music, una label che offre molti artisti meno conosciuti, ma non per questo meno meritevoli di attenzione, appartenenti all’area rhythmic / IDM / ambient. Ancora una volta, un prodotto che incoraggiamo caldamente a scoprire.

Label: Raumklang Music

Voto:  7,5