Skinny puppy – We can kill desire

Pubblicato da Alessandro Violante il novembre 27, 2012

skinny puppy old mask1984. Il Cucciolo Affamato, lo Skinny Puppy, nasce nell’anno orwelliano nella periferia di Vancouver, British Columbia, Canada. In questi anni l’Europa inizia a dare i primi frutti di quella che i tedeschi D.A.F. (Deutsche Amerikanische Freundschaft) e i belgi Front 242 identificano con il termine Electronic body music, abbreviato in EBM. Se questa corrente è stata influenzata in particolar modo dai Kraftwerk e dal Kraut-rock dando origine alla classica ritmica marziale sulla quale si poggia una voce chiara e secca, il Canada si ciba del Synth-pop e del rumorismo che, mescolato ad una ritmica di derivazione europea ma rallentata, verrà identificato come Electro-industrial. Tuttavia il termine, che tende ad includere una lunga serie di artisti e di stili a seconda del paese di appartenenza, trova una forte volontà di sperimentazione proprio a Vancouver, in anni in cui il Synth-pop si tinge di tinte più noir, l’EBM inizia ad incupirsi e a rallentarsi, i vocalizzi si iniziano a distorcere sempre più verso lo spoken-word, il morale discende sempre più verso un abisso musicale, fisico e mentale. Al contrario di artisti come Suicide Commando e soprattutto The Klinik / Dive nei quali è possibile riconoscere una spinta sonora teutonica e una marzialità di base, il Canada vede la predominanza del Synth-pop e della sua degenerazione, della sua disgregazione, della sua industrializzazione, della sua perversa mutazione nei meandri dell’oscurità delle aree metropolitane delle grandi città, sempre più in basso fino al luogo in cui un giorno tre ragazzi, Kevin “Nivek Ogre” Ogilvie, Kevin “cEvin Key” Crompton e Wilhelm “Bill Leeb” Schroeder si conoscono ed iniziano a comporre brani. Il loro primo demo tape è il primo volume di Back & forth ed è del 1984. La prima novità della creatura Skinny Puppy è rappresentata dalla voce di Nivek Ogre, la quale trasforma il timbro marziale in recitazione quasi diabolica in un contrasto sempre crescente con la linea melodica impressa da Bill Leeb, nato in Austria ma cresciuto a Vancouver. Leeb ha studiato i primi lavori dei The Legendary Pink Dots e li ha rielaborati all’interno di un discorso meno sperimentale e più tendente al mondo del ballabile, per quanto con ciò si intenda unicamente il suo inserimento all’interno di una precisa struttura metrica. cEvin Key è tuttavia il deus ex machina, colui il quale crea le basi e per la prima volta inserisce dosi massicce di campionamenti all’interno di un genere in continua mutazione. Egli è un grande sperimentatore e in seguito diverrà uno dei maestri dell’IDM all’interno dei suoi progetti solisti, altro marchio di fabbrica di quello che verrà fatto dal Cucciolo Affamato. Subito dopo la pubblicazione del primo demo tape gli SP pubblicano il Remission E.P., contenente la prima versione di Smothered hope e un brano dal titolo Brap, una parola con la quale i canadesi definiranno le loro sperimentazioni all’interno del rumorismo, ben diverso da quella che veniva definito come musica noise. D’altronde, cEvin Key è definibile a ragione come un rumorista, un artista del campionamento, prima che un compositore di bass lines. Dopo aver firmato un contratto con la casa discografica Nettwerk e dopo aver inglobato all’interno della formazione un quarto membro, Dave “Rave” Ogilvie, i quattro pubblicano il loro primo disco, Bites. Il disco si apre con il primo vero brano Assimilate. “E’ la paura non chiara dell’uomo in movimento senza meta”.

La paura delle epidemie, della vivisezione, della religione, di tutto quello che c’è di negativo al mondo. Gli Skinny Puppy descrivono uno scenario post-atomico distopico in cui non c’è spazio per niente e per nessuno. E’ la paura del mondo post-industriale alle porte del 2000, è il biglietto di andata senza ritorno verso l’ottica del cyberspace, è un ultimo grido disperato verso un mondo in declino, in rovina. E se il Side A di Bites riporta la dicitura Attack, con The choke inizia il Side B, Decay. E i titoli parlano chiaro, da Dead line a Social deception, da Last call fino alla strumentale Film posta in chiusura. L’album avrà molte ristampe con aggiunte, tra le quali Bites + Remission. Nel 1986 Bill Leeb esce dalla band e fonda i Front Line Assembly, altro punto cardine della scena Electro-industrial canadese, proclamandosi il Messia del Cyberpunk e fondando il movimento musicale e nello stesso anno gli SP pubblicano il secondo disco, Mind: The perpetual intercourse, nel quale le parti di sintetizzatore sono state comunque composte da Leeb, a cui subentra in fase di registrazione il sostituto Dwayne Goettel, ex-Psyche, band canadese dedita ad un Synth-pop sperimentale. La grande novità del disco consiste nell’introduzione delle parti di chitarra elettrica, campionata e successivamente inserita. In questo momento nascono le basi per lo sviluppo dell’Industrial Metal. In particolar modo la canzone Dig it verrà citata da Trent Reznor come la sua principale ispirazione nel momento di creazione del disco d’esordio dei NIN Pretty hate machine. Questo lavoro non è il più conosciuto, tuttavia gode di una grandissima importanza perché prova che la band vuole sperimentare nuove direzioni e che ha i mezzi per farlo, soprattutto grazie alle doti registiche di Crompton. Goettel partecipa attivamente alla stesura del disco successivo e si sente. I ritmi si incupiscono, le strutture iniziano a limarsi e definirsi sempre più orientativamente verso il 4/4 in Cleanse fold and manipulate del 1987. La opening del disco, First aid è un inno disperato, una richiesta d’aiuto in un mondo che cade verso l’abisso “Quei fortunati che rischiano il destino per alleviare una loro paura interiore”.

La successiva Addiction, già presente nel disco precedente in versione raw, viene riadattata da Goettel e prende toni molto più cupi, è il loro primo inno di disperazione indotta dalla droga, in particolare dall’eroina, dalla quale Ogre e Goettel sono dipendenti. Seguono altri classici come Second tooth e Deep down trauma hounds, altro brano preso in prestito dal disco precedente e riadattato con suoni nuovi. La produzione del disco è volutamente oscura e vicina agli scenari descritti nei testi, il suono della disperazione fisica ma soprattutto mentale. Tuttavia esso è soltanto un disco di transizione che l’anno successivo porta a VIVIsectVI, il primo lavoro di una trilogia, quella composta dalle loro opere più famose. In questo disco Goettel esprime tutta la negatività sonora e la produzione si fa ancora più oscura e rumorosa. Il mood è devastante e le tematiche espresse sono quelle della condanna della guerra e delle armi batteriologiche, di Chernobyl così come della religione e del suo opposto, il numero del diavolo, e della vivisezione. Tra i brani principali si ricordano le urla disperate di Dogshit, Vx gas attack, Human disease (S.K.U.M.M.), Who’s laughing now, l’alone claustrofobico che permea Hospital waste e molte altre, impossibile citarle tutte. Il passo successivo è Rabies del 1989, il loro disco più punk. In quegli anni tutti i membri della band, in particolar modo Ogre e cEvin Key, sono coinvolti in una moltitudine di side projects, tra i quali si ricordano Cyberaktif (con Bill Leeb), The tear garden, etc…il 1989 è anche un anno di crisi, segnato dallo scontro tra le volontà da parte dei due suddetti membri di imprimere alla band stili diversi. Ogre vuole orientare la formula in misura sempre maggiore verso il rock e il punk, Key vorrebbe virare verso l’elettronica pura. In questo frangente vince il primo. Al Jourgensen, leader degli altrettanto seminali Ministry, decide di suonare delle parti di batteria fisiche per brani come Tin omen e Fascist jock itch, andando a modellare un disco che riprende alcune idee dai Ministry e altre dal passato, con l’introduzione massiccia delle chitarre elettriche e delle ritmiche punk. Il tutto suona molto più fisico e lontano dagli esordi. Tuttavia il loro disco più famoso arriva nel 1990 ed è Too dark park. Si tratta del risultato della disperazione accumulata negli anni, un disco molto critico nei confronti del maltrattamento degli animali e fortemente intriso della maledizione inflitta dalla droga, contribuendo alla creazione di un’opera in cui i dieci brani rappresentano un flusso di coscienza senza inizio né fine, una spirale senza fine verso la distruzione mentale. Apre Convulsion, un pezzo folle da un punto di vista compositivo, nel quale la disperazione prende il posto della rabbia, una dolorosa accettazione di un destino implacabile, è uno dei loro brani più oscuri. Segue un largo numero di classici, da Tormentor, cover dei Death valley ’69 a Spasmolytic, un altro cantico della dipendenza, fino a T.F.W.O., brano di chiara ispirazione Ministry vicino al loro disco Psalm 69. Chiude Reclamation, l’ennesimo urlo straziante. Tra il 1990 e il 1992 i dissapori continuano a crescere, allo stesso modo dell’abuso di droga sempre più esponenziale. Il gruppo minaccia spesso di sciogliersi ma nonostante tutto nel 1992 rilascia Last rights, un altro disco nel quale gli argomenti prevalenti sono la difesa degli animali e la dipendenza, espressa rispettivamente in due inni come Killing Game e l’opener Love in vein “Sogni dai quali non è possibile svegliarsi, strisciano in basso dentro i quieti vasi”. Questo disco sperimenta fortemente in direzione di una elettronica ancor più sperimentale e lontana dalle chitarre distorte e dai tempi del rock, è il primo disco di cEvin Key al termine del quale viene posto l’esperimento Download, chiamato in questo nome sulla base del suo side project, il quale stava inseguendo il percorso dell’IDM. Dopo tre anni di gestazione, di forte dipendenza, di lunghi litigi e soprattutto dopo la morte del tastierista Dwayne Goettel per overdose di eroina, gli Skinny Puppy pubblicano nel 1995 The process, disco postumo fortemente ispirato dagli incontri tra Ogre e le idee del deus ex machina della Industrial Music Genesis P-Orridge, teorico delle idee di Crowley. Ciò che ne viene fuori è il Processo “Luoghi come entità mentali – anime senza età – combattono per scopi individuali – verso risultati collettivi – uno stato di auto conoscenza senza colpa – il Processo sei tu – il Processo è tuo”.

Tra i brani principali è possibile ricordare l’Industrial-Electro-Metal di Death, la semi-ballad Candle, la prima e unica canzone d’amore del gruppo Cult, Curcible e l’elettronica di Blue serge. The Process segna il distacco della band dalla Nettwerk successivamente alla morte di Goettel e ai continui litigi tra Ogre e Key per approdare alla American Recordings, la quale, dopo la sua pubblicazione, rescinderà il contratto avendolo considerato un disco troppo difficile e dalle tematiche troppo irriverenti. Lo scioglimento degli SP segna un ulteriore ampliamento dei side projects, tra i quali si affermano Download per Key e oHgR per Ogre. Se il primo si concentra sull’IDM, il secondo esprime il lato cupo e melodico di Ogre, legato maggiormente ai primi lavori della band precedente ma utilizzando le clean vocals e arrangiamenti meno complessi. Nel frattempo continuano le numerosissime pubblicazioni di materiale live e inedito come la serie Back & forth e un altissimo numero di compilation e di remix album, tra le quali una raccolta dei samples utilizzati da Crompton negli anni. Il 2004 segna, dopo una serie di concerti inaugurali, il ritorno degli Skinny Puppy con una formazione rimaneggiata, con l’inserimento di Mark Walk e di Justin Bennett. Il sound è cambiato ancora e nel disco del ritorno, The greater wrong of the right pubblicato per SPV germany, l’influenza dell’Industrial Metal è particolarmente preponderante, sposata ad una elettronica altrettanto presente in dosi massicce. Nonostante tutto non riesce ad ottenere il successo dei dischi precedenti, i tempi di Goettel sono ormai andati. Nel 2007 vede la luce Mythmaker, un disco più sperimentale nel quale le chitarre sono quasi completamente assenti e che risente fortemente dell’approccio di Key. Nel 2011, dopo lunghe diatribe e due anni di attesa interrotti da falsi comunicati riguardanti l’uscita di un disco dal titolo In solvent see mai pubblicato, esce hanDover, che segna un parziale ritorno verso i tempi di The Process e di The greater wrong of the right, seppure in modo differente. E’ un altro disco firmato in massima parte da cEvin Key. Nel frattempo i side projects continuano a mietere dischi su dischi, regalando emozioni ai fan e ampliando ulteriormente una discografia già molto abbondante. La particolarità e l’unicità che rende grandi gli Skinny Puppy è legata da un lato all’idea musicale fondante differente rispetto ai gruppi canonici appartenenti al genere Electro-industrial, dall’altro all’invenzione sonora e alla particolarità dei ruoli dei membri della band, dal canto di Ogre al sampling di Key, passando per i lugubri e claustrofobici passaggi di Goettel, fino ai clichès utilizzati in alcuni dei loro lavori, mai spiegati. Uno di questi è l’utilizzo, a partire da The Process, di un sample rovesciato tratto da Revolution 9 dei The Beatles, elemento ancora oggi senza risposta. Gli Skinny Puppy si confermano come uno dei gruppi più influenti degli ultimi 25 anni nella scena elettronica e in quella della musica rock in generale.

Discografia essenziale:

  • Bites (1985)
  • Mind: The perpetual intercourse (1986)
  • Cleanse fold and manipulate (1987)
  • VIVIsectVI (1988)
  • Rabies (1989)
  • Too dark park (1990)
  • Ain’t it dead yet? Live (1991)
  • Last rights (1992)
  • The process (1995)
  • The greater wrong of the right (2004)
  • Mythmaker (2007)
  • HanDover (2011)