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Velvet acid christ – Maldire

Pubblicato da Alessandro Violante il novembre 27, 2012

velvet acid christ - maldireAcido. Basterebbe solo questo aggettivo per parlare della nuova opera del maestro dell’electro industriale statunitense Bryan Erickson, in arte Velvet Acid Christ, lo stesso nome che si cela dietro il monicker Toxic Coma e che con “Satan Rising“, uscito a dicembre, è entrato prepotentemente nella lista dei dischi dell’anno 2012. Anche il suo nuovo lavoro non è affatto da meno. Prima qualche veloce cenno sull’artista, con una esperienza quasi ventennale. Erickson cesella brani accuratissimi talora lenti e oscuri, tal’altra debitori del suo grande maestro Juno Reactor, sempre presente nei suoi viaggi psichedelici di gioventù (e non). La sua musica rappresenta per l’appunto il centro di congiunzione, peraltro molto intelligente, tra la musica Goa e quella post-industriale. Il punto forte di questo nuovo Maldire sta nel, a suo dire e così è, ritorno alle origini del suo suono, completamente libero dalle chitarre classiche presenti in alcuni dei suoi ultimi dischi, che comunque gestisce in un modo particolare, sebbene sia evidente nell’ascolto che egli riesca ad esprimere quella claustrofobia malata di goth e di distopie molto meglio quando utilizza i suoi synth così acidi e alienanti, tanto da portare l’ascoltatore in un’altra dimensione, staccandolo completamente dalla realtà. E ciò rende il personaggio, e lo stesso Maldire, una gemma oscura, una delle poche rimaste, all’interno della produzione attuale degli artisti electro-industrial, laddove se nel nord europa le radici kraut e synth-pop sono tornate prepotentemente in auge, negli Stati Uniti il tutto si è, nella maggior parte dei casi, tramutato in un industrial rock. VAC è però sempre il VAC di vent’anni fa, nonostante l’influenza della Metropolis Records, nonostante la società non lo tenga in considerazione, nonostante Bill Leeb lo ritenesse artista di serie B, nonostante le spinte del commercio, nonostante la disoccupazione e le sue crisi, nonostante le poche, pochissime copie vendute. VAC è sempre lui, una vera garanzia. Passando ai brani, cosa dire o meglio non dire dell’opener Evoked? La prima cosa che viene in mente è: Velvet Acid Christ. Synth old school alienanti seppure nella loro assoluta semplicità, Septic Rinse che si lancia in una elettronica un po più sperimentale, un po più fuori dal suo sound ma che suona così dannatamente bene, strumentale. Bend the sky, sample iniziale e subito la mente vola agli Skinny Puppy, singolo potenziale, ma non apripista, il suo lato melodico, perchè egli è anche melodia, mai rumorismo, mai brap, mai veramente SP e mai veramente FLA. E i brani, tutti capolavori, si susseguono allucinanti e allucinati, passando per Hyper Curse, tributo puro alla musica di Juno Reactor, proseguendo per Ominous rattle, inno Wumpscut(quello buono, però)iano di alto, altissimo livello. Segue Maldire, singolo apripista ma che singolo proprio non è, un misto di basi Goa con VAC puro e allucinante ad appoggiare, ad appoggiare un video pazzesco che sarà criticatissimo, come a dire: “Il mio biglietto da visita è l’anti-biglietto da visita, l’anti-commercio”. Geniale. I brani continuano a susseguirsi fino all’ultima, imponente Mysteric. Mysteric è la rilettura di Mr. Erickson di Process dei Puppy, non del brano ma del concetto. Si potrebbe azzardare che Maldire sia il suo Process. E alla fine dell’ascolto quello che ci torna indietro, il messaggio di VAC, è quello: “The process is yours”

Voto: ◆◆◆◆◆

Label: Metropolis Records