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Intervista ai Welle: Erdball

Pubblicato da Alessandro Violante il febbraio 12, 2016

welle-erdballUn’intervista realizzata da Alessandro “Flux” Violante e Davide Pappalardo

Sono passati 25 anni da quando i Welle: Erdball hanno creato il loro peculiare mix di elettronica minimalista, evolvendo continuamente la loro musica, dal suono più pesante e diretto dei loro esordi fino alla “forma canzone” di oggi, ma ci sono molti elementi comuni a tutta la loro carriera. Abbiamo aspettato l’uscita del nuovo EP 1000 Engel per parlare con loro e per offrire ai lettori la possibilità di scoprire una realtà che in Italia non è ancora molto nota.

1) Ciao ragazzi! Questa volta il vostro segnale è arrivato fino all’Italia! Potete raccontarci chi sono i Welle: Erdball?

Nel 1993, l’immaginaria stazione radio Welle: Erdball, che prende il suo nome dal primo radioteatro mai registrato (nel 1928 da Walter Bischoff) andò in onda con Honey e A.L.F. L’attuale formazione consta di quattro “ospiti in radio”, ovvero Honey, A.L.F., Frl. Venus e Lady Lila. Puoi descrivere Welle: Erdball come un tipo di gruppo di musica elettronica che trasmette al suo ascoltatore informazione, divertimento, voce e musica. Una direzione dei Welle: Erdball è il legame musicale con la N.D.W (New German Wave), la New Wave, gli anni ’80 ed il suono minimalista del Commodore 64, elemento che fa parte di tutto il nostro universo.

2) Il vostro nuovo EP, 1000 Engel, è appena stato pubblicato. Volete parlarcene un po’?

Così come è stato per Ich rette Dich!, il maxi-singolo 1000 Engel è un assaggio di quello che sarà il nuovo album Film, Funk und Fernsehen (la cui data di uscita è da definire). 1000 Engel è stato rilasciato in versione limitata (box da collezione, CD, vinile 7’’, bonus…) ed il 18 marzo ne verrà rilasciata una versione “standard”. Per questa release, ci si è focalizzati sulla compresenza di brani tra loro “opposti”, perchè questo CD include una delle ballate più soft così come una delle canzoni più ruvide composte dai Welle: Erdball. Come nella quasi totalità delle “trasmissioni”, l’ascoltatore può scoprire più di quanto viene annunciato ufficialmente. Anche 1000 Engel è pieno di cosiddetti “easter eggs”.

3) Ogni vostro album inizia all’incirca con queste parole: “Il globo terrestre (Welle: Erdball) trasmette la sinfonia del mondo – accogli tutto come un resoconto – non c’è relazione – bisogna che tutto sia facile – senza Arte – esistenza udibile – caccia al denaro – gioia e possesso – suona falso – guizza come un fulmine” e poi ancora “Pronto: qui parla l’onda: il mondo è già il tempo – dall’etere oscilla e si gonfia per l’eternità”. Ricorda in qualche modo i Futuristi. Siamo molto curiosi di sapere a cosa alludete!

Anche i testi del radioteatro del 1928 dai quali abbiamo preso in prestito il nostro nome cominciano con le seguenti parole: “Ciao, questa è Welle: Erdball! Sinfonia del tempo, dal cielo oscilla e si amplifica per l’eternità! Così questo divenne il nostro “Radio-Jingle” e, dunque, ogni album viene introdotto in questo modo.

4) Devo ammettere che ho scoperto la vostra musica casualmente quando, su un forum, un amico scrisse che il vostro nuovo album Tanzmusik Für Roboter stava per essere rilasciato e, incuriosito, l’ho ascoltato. Non avevo mai sentito niente di simile prima di quel momento. I suoni, le melodie azzeccate, la varietà degli stili. Ci parlate di quest’album?

Il titolo è esplicativo: Tanzmusik für Roboter (musica ballabile per robot). Per questo album non abbiamo usato soltanto il Commodore 64 ma molti generatori di toni – anche inusuali – come il Nintendo DS lite, ne abbiamo usato uno per brano. Oltre ad amare gli anni ’80 ed i suoni minimalisti, amiamo gli anni ’50 per quanto riguarda la loro estetica e la loro musica. In questo modo l’ascoltatore comprende la totalità dello spettro dei Welle: Erdball, ascoltandoci e sentendoci in tutte le nostre sfaccettature.

5) Dagli “assalti frontali” (in tedesco Frontalaufprall, il loro primo vero e proprio album) alla “musica ballabile per robot”. 25 anni sono tanti e ci sembra di comprendere che anche quello che cercate di trasmettere per mezzo della musica sia cambiato nel tempo. In passato, così come ora, quali furono e quali sono le vostre influenze musicali, letterarie e cinematografiche?  

Nel 1993 l’idea alla base dei Welle: Erdball venne creata esplicitamente e non l’abbiamo mai abbandonata durante la nostra carriera. Un cambiamento con l’andare del tempo è solo il risultato dell’acquisizione di una crescente conoscenza, dell’espansione tecnica e dell’esperienza, così come della routine. Ovviamente siamo influenzati dalla vita e dalla tecnologia. Più avanti nel tempo ci siamo ispirati a classici di qualunque genere, come ad esempio a film come Metropolis o a realtà musicali come i Kraftwerk o Jean Michael Jarre, e così via.

6) All’interno della vostra discografia ci sono titoli di album come Tutto è possibile (Alles ist Möglich del 1995), che contengono brani come Il nuovo mondo (Die neue welt) o, ancor più nello specifico, Il meraviglioso mondo della tecnologia (Die Wunderwelt Der Technik del 2002). Come vi approcciate alla tecnologia (pensata come medium) e ai temi relativi alla privacy che non sempre viene rispettata e all’alienazione che a volte essa genera? In termini sociologici, vi sentite più vicini alle idee della Scuola di Francoforte o a quelle di Marshall McLuhan?    

Per come la vediamo noi, la tecnologia è sempre connessa al nostro spirito, anche se viene riflessa solo da una mente creativa. E’ viva! O almeno dovrebbe esserlo! Sfortunatamente, la maggior parte delle volte questo aspetto viene ignorato. Oltretutto, l’arte dovrebbe accompagnare la tecnologia ed entrambe dovrebbero essere autentiche! Posta in termini più semplici, se crei musica minimalista, dovresti usare un Commodore 64. Se vai sul palco presentando uno stile anni ’50, dovresti indossare un vestito di quell’epoca ed una sottogonna. La tecnologia dovrebbe aiutare e ispirare le persone, e queste cose sono strettamente collegate alla mente e alla materia. Dovresti pensarci ogni volta che visiti negozi “tech-plastic-trash”!

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La formazione corrente dei Welle: Erdball

7) Penso che il motivo principale per cui non siete molto conosciuti in Italia è per via dei vostri testi che sono in tedesco. Vi piace l’Italia? Avete mai pensato di suonarci?

L’Italia è un bel paese e, in particolare, siamo colpiti dal vostro calore e dalla vostra informalità. Ovviamente amiamo anche il cibo italiano. Nel complesso, tutte queste sono ottime cose e vorremmo molto visitarvi per mostrarvi alcune delle nostre “trasmissioni”.

8) Da quel che posso vedere, inizialmente avete cominciato la vostra avventura nel 1990 come Honigmond, un anno dopo la caduta del Muro. Siete stati in qualche modo influenzati musicalmente da questo importante evento? Più in generale, se pensiamo alla situazione che c’era prima di questo momento storico, il fatto in sé ha prodotto qualcosa di diverso musicalmente parlando (se sì, che cosa)?

Assolutamente! Questa unica e pacifica rivoluzione è una parte esplicita e importante della storia. Sebbene non sia una delle nostre influenze principali, ebbe un effetto positivo sui Welle: Erdball. Nei primi anni, infatti, le aree territoriali in cui trasmettevamo erano i nuovi territori della Germania Est, e se rifletti sul logo dei Welle: Erdball, ci siamo ispirati a quello della tipica macchina della Germania Est, la Trabbi (la Trabant).

9) Sappiamo che avete partecipato attivamente alla scena dei demo e che, in generale, siete appassionati del Commodore 64: come è cominciata questa passione?  

Fu un regalo di compleanno del 1984. Fu il vero spirito di una tecnologia perfetta al momento giusto. Negli anni ’80, anche l’Italia ebbe una influenza determinante grazie alla produzione di giochi (e non solo) per questa consolle. Forse è l’unico modo per intraprendere un viaggio verso la luna stando nel proprio salotto, non soltanto un viaggio simulato.

10) Cosa pensate della attuale scena elettronico-minimalista?

La sua base è l’attuale progresso tecnologico. In teoria, chiunque può produrre musica nella sua stanza usando il suo telefono o un Nintendo DS, dunque abbiamo molta musica elettronica. Forse un altro dispositivo tecnologico dovrebbe essere inventato in modo tale che la fantasia e la qualità siano garantite per il futuro.

11) Avete qualche progetto per il futuro? Speriamo di non dover attendere altri due anni per ascoltare un nuovo album!  

Sì, ovviamente! Al momento lavoriamo sul nostro nuovo album Film, Funk und Fernsehen, ma da un lato non abbiamo pressioni e dall’altro si tratta di un concept infinito, così ci prendiamo il tempo di cui abbiamo bisogno. Questo non vuol però dire che non ascolterete nulla di nuovo da parte dei Welle: Erdball nei prossimi due anni! Questo è il motivo per cui rilasciamo I nostri maxi-singoli da intendersi come delle “pre-pubblicazioni”.

12) Grazie per il vostro tempo! Salutate i nostri lettori ed invitateli ad acquistare il vostro nuovo EP!  

Vorremmo ringraziarvi molto per questa intervista e mandare a voi e ai vostri lettori molti saluti dal nostro studio di trasmissione, dalla Germania all’Italia! Abbiate un pacifico, felice e fortunato futuro!